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Il Ponte dei Salti del Diavolo

Il ponte sospeso del sentiero Salti del Diavolo e Via degli Scalpellini , contrassegnato dal C.A.I. con il segnavia 771, è sempre stato una delle più importanti attrazioni dell’Alta Val Baganza. Finito nel 2007 grazie all’ intervento della Provincia di Parma fu inaugurato il 23 Maggio 2007 e ha rappresentato un importante sforzo per lo sviluppo del turismo in valle.
Da moltissimi escursionisti è riconosciuto come il ponte dei Salti del Diavolo o come il ponte “tibetano” sul Baganza per la sua estetica somigliante ai ponti sospesi di origine Asiatica, è stato percorso da migliaia di amanti del trekking e della mountain bike, fino a ottobre 2014 quando purtroppo la Piena del torrente lo ha distrutto.

2005-2007 PRIMO INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’ AREA

Il ponte dei Salti del diavolo è una delle opere che è stata realizzata nell’ambito di un progetto più ampio che aveva come obiettivo la riqualificazione del sito Geologico dei Salti del diavolo e la difesa attiva del territorio della Val Baganza compresa tra i comuni di Calestano Terenzo a Berceto
L’ intervento ha permesso di rendere fruibile l’antica via degli Scalpellini, ovvero il sentiero che da Chiastre di Calestano porta a Cassio nel comune di Terenzo attraversando il Torrente Baganza.
Fin dal medioevo la via era percorsa da questi artigiani che si spostavano da un lato all’altro della valle per approvvigionarsi di pietra da lavorare.
A Chiastre è ancora ben visibile una cava di arenaria, pietra che veniva utilizzata per la costruzione delle macine da mulino che erano poi distribuite in tutta la provincia. Ancora oggi nelle case di Chiastre è possibile vedere meravigliosi manufatti in pietra risalenti a moltissimi anni fa. L’importo dell’intervento ammonta a 502.000 euro, finanziato in gran parte da fondi Europei e dalla Provincia di Parma.

2014 LA PIENA DEL BAGANZA

Lunedì 13 ottobre 2014 è il giorno che in valle si ricordano tutti, la pioggia scendeva da qualche giorno, ma nel pomeriggio scese una quantità d’acqua imponente con picchi di 600 mm/m² .
Il Baganza gia all altezza di Casaselvatica era furioso imponente, scendendo verso Chiastre ruppe le opere idrauliche come la Briglia, sradicò e trascino a valle alberi enormi con la forza che aumentava di metro in metro, spingendo verso valle accelerato dalla profondità della gola in cui scorre. Probabilmente a causa degli enormi alberi spinti a valle il ponte dei Salti del Diavolo non ha resistito all ‘impatto, ed è stato distrutto.
Si è trattato di un fenomeno senza precedenti, basti pensare che il ponte era stato progettato calcolando la sopraelevazione sulla massima piena mai misurata in cento anni e impostandolo il livello di calpestio diversi metri più in alto.
A contribuire sicuramente l’abbandono di tanti terreni a monte che non più curati e coltivati hanno permesso all’ acqua di trasportare a valle metri cubi di detriti ad una velocità impressionante.
Arrivato a Parma il Baganza è tracimato con conseguenze e danni impressionanti.

Il punto del Torrente dove c’era il Ponte degli Scalpellini

2020 LA RICOSTRUZIONE

Dopo 6 anni finalmente si è fatta concreta la fase di progetto e ricostruzione del ponte dei Salti del diavolo.
Il Comune di Terenzo, attraverso una misura della Regione Emilia Romagna volta a finanziare il riassetto idrogeologico dei territori montani, ha affidato l’incarico al Consorzio della Bonifica Parmense di riprogettare la passerella pedonale e ciclabile.
L’intervento ad oggi è in fase di progettazione e ci si augura che nel 2021 si possa arrivare alla fase esecutiva.

Il nostro Appennino ha bisogno di interventi e attenzione, ha una vocazione naturale per il turismo, servono iniziative e finanziamenti volti a sviluppare opportunità.
La Montagna ha bisogno di tornare ad essere abitata, per attirare risorse è necessario un collettore istituzionale che dia continuità ad interventi come questo e metta in rete le inziative private, promuovendo un territorio che può offrire tanto.

Stay wild!

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